SALICE NELLO SPORT A 360°
Una linea completa di occhiali e maschere sportivi che denota particolare attenzione al design e continua innovazione tecnologica per migliorare le prestazioni degli atleti e offrire un prodotto all’avanguardia per chi pratica attività all’aria aperta. Sono numerose le discipline sportive a cui Salice offre il proprio sostegno: dallo sci allo snowboard e al fondo, dal ciclismo al motocross, dalla vela alla canoa. Il nome del brand deriva dal cognome della famiglia fondatrice, Salice appunto, Anna, ora alla guida dell’azienda, appartiene alla terza generazione. Salice oggi come ieri è sinonimo di velocità, sport, energia, adrenalina: concetti su cui questo brand ha sempre concentrato i propri sforzi, in tutti i campi agonistici in cui si è impegnata. Salice è soprattutto design al servizio della sicurezza: i prodotti sono realizzati grazie al prezioso aiuto degli atleti, in modo che tutti possano beneficiare della protezione di occhiali e maschere di elevati standard qualitativi. Le collezioni Salice sono garantite dall’"italianità" del prodotto, integralmente realizzato in Italia: un’affezione alla nostra bandiera che da sempre campeggia su tutti gli accessori in collezione.
Notizie dal mondo Salice 
Ultime Notizie
SEMPRE BEI RISULTATI DALLA BICI DA STRADA, VELA, MTB E MOTO D’ACQUA!
Concluso il Giro d’Italia Next Gen, comunichiamo il 2° posto ottenuto nella quarta tappa del nostro testimonial Nicolò Pizzi del Team Technipes #InEmiliaRomagna. (foto Massimo Paolone/LaPresse - da ufficio stampa RCS Sport).
Il nostro testimonial Andrea Pendibene (Marina Militare) in aprile nella Regata RAN630 6 giorni no stop, da Livorn Leggi tutto
SALICE VINCE ANCHE NEL WING FOIL E NEL BEACH VOLLEY!
Vittoria di Massimo Stano in Slovacchia in una delle tappe Silver del World Race Walking Tour di Marcia.
Primo e secondo posto poi nella Trail Top Dolomites, gara di 50 Km con 2800 d+ svoltasi a Pinzolo (TN): a portarci questi risultati Federico Nicolini e Marco Ossana.
Marta Monge nel Wing Foil, ha invece vinto la 4^ tappa del Campionato Leggi tutto
CICLISMO E MTB: PODI E VITTORIE
Bella prova del nostro Testimonial Joel Philippot nella gara di MTB valida per la Coppa Italia giovani svoltasi in Sardegna: per lui secondo posto che conferma una costante crescita.
Vittoria nel ciclismo su strada per Alessandro Cattani del Team Technipes #inEmiliaRomagna nella Crono Trofeo Bike Service a San Lorenzo di Lugo (RA) di 17 Km. ( Leggi tutto
Quattro chiacchiere con...
Andrea Pendibene
Vela
Il nostro pubblico è composto da sportivi di diverso livello e di numerose discipline, così come da affezionate persone che credono nel marchio Salice e nella sua centenaria storia tutta italiana.
Hai voglia di presentarti a tutti noi?
Certamente, sono orgoglioso di poter condividere la passione che ci lega tra sportivi ma anche tutte le persone che seguono gli sportivi a 360gradi.
Indipendentemente dalla disciplina e dai risultati, ognuno di noi ha il suo traguardo da raggiungere attraverso sudore, kilometri e miglia marine: che sia asfalto, lago, montagna, pista, deserto…Spesso le vicende di sport sono legate alle medaglie ma dietro ad ogni medaglia c’è una storia fatta di persone! Tutte che fanno gli stessi sacrifici che non riguardano solo careggia ma anche chi, come Salice, protegge da decenni gli occhi e anche la testa di chi insegue i propri sogni!
Ci dici quali sono la tua più grande qualità ed il tuo più grande difetto?
Da toscano, da militare (faccio parte del Gruppo Sportivo della Marina Militare) ma anche da ingegnere, prendo tutto di petto, con il cuore oltre l’ostacolo, sempre, anche quando tutto sembra impossibile… Vivo al 100% la la passione tanto che sono sempre a “palla”… Anche se non tutti apprezzano questa mia visione perché spesso è vista come un difetto e hanno ragione! Non mollo mai, sono sempre focalizzato sul dettaglio, sul fare tutto in maniera perfetta, cercando di trovare la maniera di allenarmi più degli altri... Anche se poi crollo!
Qual è stato il momento più buio della tua carriera?
Nello sport come nella vita le delusioni non mancano: momenti difficili che riesco a superare grazie alla Marina Militare… Anche se poi lasciano il segno!
Sicuramente il disalberamento in pieno oceano durante la MiniTransat 2015 (regata oceanica riservata ai migliori 80 skipper al mondo su imbarcazioni di 6vmetri e mezzo senza assistenza esterna) in piena tempesta, in fuga con i migliori 4/5 atleti, dove ho visto svanire un podio al quale puntavo sin dalla mia prima partecipazione nel 2007 (la regata si corre ogni due anni). Era una situazione molto delicata perché non potevano volare gli elicotteri di soccorso: ho così armato un albero di fortuna con i pezzi rimasti e sono arrivato in Spagna dove sono praticamente collassato sia per la forte emozione di aver riportato la barca ma anche per l’ estrema delusione sportiva e umana.
Mi sentivo a pezzi e “la botta” è stata così forte che avevo paura di tornare in mare a navigare: cosa che ho fatto “obbligato a calci nel sedere” nel giugno 2016, quando vinsi la Giraglia Rolex con una forte tempesta tra la Corsica e Genova… In effetti serviva proprio una “spintarella”, perché ero proprio a “terra”, che anche in questa occasione arrivò dalla Marina Militare.
Quale è stato il momento più brillante della tua carriera?
Ritengo sia necessario distinguerle a seconda del fatto di averle vissute singolarmente, in coppia o in team.
Sicuramente le 4 traversate oceaniche in solitario sul MiniTransat: un guscio di resina di sei metri a velocità folli, tralasciando vittorie e podi, in queste manifestazioni la componente avventura c’è e si vive per 25 giorni di totale solitudine in mezzo al rude ed incontaminato oceano Atlantico.
In doppio, le vittorie a ripetizione nel circuito “Nastro Rosa Circumnavigando l’Italia” con i tecnologici Figaro3Foil, tra cui 3° al Campionato Europeo Doppio Mixed Offshore e 2° al mondiale ( in coppia con la comasca Giovanna Valsecchi, anche lei Gruppo Sportivo Marina Militare che ha iniziato ad andare in barca proprio all’aval-cdv di Gravedona).
In equipaggio, il podio alla Ocean Race con una squadra internazionale giovane, un mix tra esperienza e spensieratezza, lanciati a cannone in oceano sempre a tirare e limare su ogni cosa per la massima velocità: come uno sprint in pista ovale che non finiva mai!
Quale è stato il momento più divertente della tua carriera?
Nel dire alla gente, con il mio curriculum da navigatore oceanico, che vado al lago ad allenarmi… E vedere le loro facce che ridono! Appena posso vado a Gravedona o comunque sul lago di Como perché è un bel posto dove poter fare tutti gli sport di fatica acquatici e lungo lago (corsa, trail, mtb) ma soprattutto per praticare la nuova disciplina del wing foil che è molto esigente dal punto di vista fisico, di concentrazione e di assetto nell’intuire i cambiamenti del vento e delle onde: quindi utilissima in oceano! E fa molto ridere perché lago e oceano sembrano distanti anni luce. Inoltre proprio con il wingfoil sotto il sole, il vento e le cadute a ripetizione testo occhiali, mascherine, caschetti che poi uso in gara: quando caschi sparato in acqua a 10 metri, se riemergi tutto intero e con gli occhiali al loro posto, vuol dire che è il modello giusto a prova di oceano!
Quali sono i consigli che daresti ad un giovane che intende seguire i tuoi passi sotto il punto di vista della tua carriera sportiva?
Credere nei sogni, inseguirli con tenacia e sudore, ma soprattutto continuare a studiare parallelamente agli allenamenti e portarsi i libri nelle trasferte sul pulmino: perché oggi lo sport non è solo cuore e talento! Cogliere ogni occasione per fare esperienza con chiunque anche da gregario o sul gommone mentre gli altri si allenano: oggi ci sono i numeri, i video, la tecnologia e bisogna essere completi con un background che ti permetta di interagire con i tecnici e le squadre. Con l’Istituto Nautico ho imparato a navigare, con l’Ingegneria Nautica ho imparato a progettare e con il Master in Yacht Design ho imparato a modificare, settare, sviluppare e migliorare.
Lo sport è anche questo perchè ti insegna a vivere e crescere: non solo agonismo ma anche formazione!
Spostiamo le lancette dell'orologio in avanti di 10 anni: chi sarai? Cosa starai facendo? In che veste ti immagini?
La vela permette più di altri sport di rimanere in prima linea: a bordo nelle competizioni in equipaggio ma anche a terra, di supporto. Non dimenticando ruoli di sviluppo tecnico in inverno e fasi progettuali. Anche se l’emozione di trasmettere la passione, i valori, il rispetto a ragazzi giovani e in crescita è un qualcosa di non confrontabile emotivamente.
Ti và di condividere con noi il tuo più grande sogno a livello sportivo e a livello personale?
Sportivamente, sognando ad occhi aperti, direi la Coppa America… Ma solo con gli Italiani di Luna Rossa!
Professionalmente, crescere in Marina Militare e continuare a fare della mia passione per il mare, la mia professione così da far gareggiare e crescere nuovi marinai, pronti ad affrontare le sfide della vita con la tenacia di chi insegue medaglie!
9. Quale è il tuo articolo preferito di Salice? Ci spieghi il perché di questa preferenza?
“Conditio sine qua non” partire per ogni avventura mare o terra, lago o oceano, acqua o neve con un occhiale Salice ma anche con una protezione (per il wing foil utilizzo il caschetto EAGLE BIANCO che scelgo, se posso, anche in regata, sebbene non in alcune competizioni il peso e lo spazio sia limitatissimo) e con il tricolore ben visibile!
In solitario usavo il 342 Blu con tricolore perché compatto, avvolgente e robusto.
In doppio, sui Figaro3Foil e in Ocean Race, essendo le barche molto più velici bisogna passare molto tempo a studiare la rotta e traiettorie continuamente giorno e notte sia sulle carte nautiche che sugli strumenti e quindi, ahimè, ho necessità di una correzione.
Ora uso il modello 019 colore nero con il tricolore come unico occhiale giorno/notte e con le astine avvolgenti perché una montatura standard, con i colpi di mare, le brusche accelerazioni e i movimenti anaerobici sulle manovelle, sarebbe immediatamente sbalzato. Ho poi scoperto che lo posso tenere in testa mentre riposo nei brevi turni da 30 minuti e poi lo infilo la muta stagna con il collo in lattice cosi risparmio tempo ed entro subito in turno.
Porto due montature per le lunghe Navigazioni “just in case” che le lenti sono intercambiabili
Per il wingfoil, ma anche per queste nuove attività, sto provando una montatura più ampia che a forte velocità e muovendo sempre la testa per guardare attorno ( rispetto a chi timona fissando sempre la prora) ho necessità di maggiore protezione… Anche se è dura cambiare un occhiale con cui hai condiviso migliaia di miglia ma anche sogni, emozioni, paure e lacrime di gioia!
Ultimi Modelli
OCCHIALE 031 VISION
031 VISION è un occhiale sportivo con il nasello regolabile e doppia lente sferica monofocale in base 8.
Nella parte inferiore della lente sono presenti lunette graduate con correzioni di +1,5/+2/+2,5/+3 diottrie.
Opzione questa che permette di risolvere l’inconveniente di quegli atleti che, pur non avendo problemi di vista legati ad una visione da lontano, faticano a mettere a fuoco da vicino come le scritte presenti sugli schermi di orologi, navigatori o cellulari tenuti a portata di mano.
La montatura minimale pone in risalto le aste disegnate per essere solide, leggere e che per buona parte risultano cave, così da agevolare il passaggio d’aria sulle lenti ed evitare fastidiose condizioni d’appannamento.
Le aste ospitano poi il logo 3D “SALICE”.
La montatura invece è stampata in Grilamid mentre le parti a contatto della pelle sono in gomma Megol antiscivolamento.
Relativamente alle dotazioni delle lenti il cliente ha 2 opzioni di scelta.
La versione Vision C prevede una lente CRW monofocale fotocromatica specchiata blu cat. 1-3;
la versione Vision R la lente monofocale specchiata argento cat 3.
DISCIPLINE
Ciclismo, corsa, scialpinismo, multisport
DOTAZIONI
La versione Vision C prevede una lente CRW monofocale specchiata fotocromatica cat. 1-3.
La versione Vision R la lente monofocale specchiata argento cat 3.
Per entrambe le lenti le correzioni disponibili sono: +1,5/+2/+2,5/+3
MISURE
Lunghezza 161 mm, larghezza 147 mm, altezza 45 m Leggi tutto
OCCHIALE 031
031 è un occhiale sportivo a due lenti sferiche base 8 e con il nasello in gomma regolabile.
La montatura minimale pone in risalto le aste disegnate per essere solide, leggere e che per buona parte risultano cave, così da agevolare il passaggio d’aria sulle lenti ed evitare fastidiose condizioni d’appannamento.
Le aste ospitano il logo 3D “SALICE”.
La montatura è stampata in Grilamid mentre le parti a contatto della pelle sono in gomma Megol antiscivolamento.
Relativamente alle dotazioni delle lenti il cliente ha 2 opzioni di scelta.
Con una lente RW specchiata (cat 3) avrà una seconda lente RW Radium (cat 1).
Nella versione RWX avrà la lente RWX by NXT prodotta da Barberini Sun Solution fotocromatica specchiata cat. 1-3 - che passa da una lucentezza sottile ad un aspetto specchiato blu intenso - mentre la seconda lente fornita sarà una RW specchiata (cat 3).
DISCIPLINE
Ciclismo, corsa, scialpinismo, multisport
DOTAZIONI
La versione RW prevede una lente RW specchiata (cat 3) e una lente RW Radium (cat 1).
La versione RWX prevede una lente RW specchiata (cat 3) e una lente RWX by NXT prodotta da Barberini Sun Solution fotocromatica specchiata cat. 1-3.
MISURE
Lunghezza 161 mm, larghezza 146 mm, altezza 45 mm
PESO
25 grammi Leggi tutto
OCCHIALE 860
860 di Salice si propone come l’occhiale ideale per la vita di tutti i giorni, per i viaggi, per le attività sportive meno tecniche ma anche per essere indossato nel dopo gara.
Il modello è pensato per i volti femminili o i volti maschili più minuti.
La montatura squadrata e lineare, tanto elegante quanto sportiva, ospita lenti polarizzate specchiate: garanzia di una visione ottimale e d’una corretta percezione dei colori oltre che di un comfort dettato dall’assorbimento dei riflessi che normalmente affaticano l’occhio.
Il frontale che ha forma rettangolare ed una curvatura leggera, ospita una doppia lente e propone un ponte nasale alto.
Le aste invece hanno una prima parte dalla forma tradizionale, sulla quale è alloggiato il logo Salice co-stampato in gomma, alla quale segue una sezione arrotondata che ne abbassa il baricentro rendendo questo modello ancora più stabile.
Il modello 860 viene fornito con lente polarizzata specchiata Polarflex HC categoria 3, antiriflesso per eliminare l’abbagliamento ed idrofobico per rendere la loro superficie più liscia ed agevolare lo scivolamento di polvere e acqua dalla sua superficie. E’ HC – High Contrast ovvero ad alto contrasto, antigraffio grazie ad una colorazione “multistrato” e con una protezione UV400.
DISCIPLINE
Lifestyle
DOTAZIONI
La dotazione prevede una lente polarizzata specchiata RWP (Cat 3).
MISURE
Lunghezza 155 mm, larghezza 147 mm, altezza 46 mm
PESO
25 grammi Leggi tutto
Tecnologia Lenti
Lente RWX 1-3
La lente RWX by NXT® prodotta da Barberini coniuga elementi di alta tecnologia con elementi di grande appeal estetico. La lente
RWX by NXT® è sviluppata sulla base della tecnologia fotocromatica più avanzata e fornisce il giusto livello
di protezione quando necessario poiché si adatta immediatamente a qualsiasi intensità luminosa. Dal sole
splendente al tramonto, la lente protegge gli occhi dal 100% dei raggi UV.
Le molecole fotocromatiche sono direttamente incorporate nella massa del polimero e inserite sulla
superficie più esterna della lente, garantendo un controllo fotocromatico duraturo e ottimale. In
particolare, la lente RWX by NXT® assicura una cinetica veloce sia in fase di attivazione che in fase di
schiarimento. La lente RWX by NXT® è versatile con passaggio dalla categoria 1, quando non attivata, in
presenza di condizioni di minor luminosità, alla categoria 3, se attivata, in presenza di condizioni di
maggiore luminosità per la versione fumo con specchiatura blu. Studiata appositamente per l’alta
montagna, la lente RWX by NXT® su base ambra con specchiatura rossa passa da categoria 2, quando non
attivata, in presenza di condizioni di minor luminosità, alla categoria 4, se attivata, in presenza di condizioni
di forte luminosità.
Oltre alle proprietà tecniche dunque la lente RWX by NXT® migliora anche l’aspetto di chi la indossa! Questi
trattamenti di specchiatura contribuiscono a proteggere dal riverbero riducendo quindi l’affaticamento
oculare. In aggiunta, la lente RWX by NXT® è sottoposta a un trattamento superficiale oleorepellente che fa
sì che polvere ed acqua scivolino via facilmente dalla superfice esterna della stessa e prevenendo inoltre la
formazione di graffi, macchie, ed impronte digitali.
LENTI RWX by NXT®
Lente IR Infrared
Per la massima protezione dell’occhio dalle radiazioni ottiche, è disponibile la lente tecnica IR infrared. Gli effetti dannosi delle radiazioni ottiche sull’occhio sono determinati dalla loro diversa lunghezza d’onda e dal conseguente livello energetico. Le radiazioni si dividono in radiazioni ultraviolette UV (lunghezza: 100-380 nm), radiazioni visibili (lunghezza 380-780 nm) e infrarossi IR-A (780 nm-1 mm). La lente IR blocca totalmente l’assorbimento dei raggi ultravioletti (UV-A, UV-B, UV-C), responsabili di patologie quali cataratta, degenerazione retinica e fotocheratocongiuntivite. Blocca inoltre l’assorbimento della luce blu (380-550 nm), responsabile di fotoretinite. Blocca l’assorbimento dei raggi infrarossi (IR-A), che provocano danni termici e inducono la cataratta, oltre a essere responsabili di danno corneale e retinico, protegge inoltre dalla cheratocongiuntivite secca. La lente IR garantisce una visione nitida e la massima profondità; cat. 2 di protezione.
Notizie dal mondo Salice
Quattro chiacchiere con...
Andrea Pendibene
Vela
Il nostro pubblico è composto da sportivi di diverso livello e di numerose discipline, così come da affezionate persone che credono nel marchio Salice e nella sua centenaria storia tutta italiana.
Hai voglia di presentarti a tutti noi?
Certamente, sono orgoglioso di poter condividere la passione che ci lega tra sportivi ma anche tutte le persone che seguono gli sportivi a 360gradi.
Indipendentemente dalla disciplina e dai risultati, ognuno di noi ha il suo traguardo da raggiungere attraverso sudore, kilometri e miglia marine: che sia asfalto, lago, montagna, pista, deserto…Spesso le vicende di sport sono legate alle medaglie ma dietro ad ogni medaglia c’è una storia fatta di persone! Tutte che fanno gli stessi sacrifici che non riguardano solo careggia ma anche chi, come Salice, protegge da decenni gli occhi e anche la testa di chi insegue i propri sogni!
Ci dici quali sono la tua più grande qualità ed il tuo più grande difetto?
Da toscano, da militare (faccio parte del Gruppo Sportivo della Marina Militare) ma anche da ingegnere, prendo tutto di petto, con il cuore oltre l’ostacolo, sempre, anche quando tutto sembra impossibile… Vivo al 100% la la passione tanto che sono sempre a “palla”… Anche se non tutti apprezzano questa mia visione perché spesso è vista come un difetto e hanno ragione! Non mollo mai, sono sempre focalizzato sul dettaglio, sul fare tutto in maniera perfetta, cercando di trovare la maniera di allenarmi più degli altri... Anche se poi crollo!
Qual è stato il momento più buio della tua carriera?
Nello sport come nella vita le delusioni non mancano: momenti difficili che riesco a superare grazie alla Marina Militare… Anche se poi lasciano il segno!
Sicuramente il disalberamento in pieno oceano durante la MiniTransat 2015 (regata oceanica riservata ai migliori 80 skipper al mondo su imbarcazioni di 6vmetri e mezzo senza assistenza esterna) in piena tempesta, in fuga con i migliori 4/5 atleti, dove ho visto svanire un podio al quale puntavo sin dalla mia prima partecipazione nel 2007 (la regata si corre ogni due anni). Era una situazione molto delicata perché non potevano volare gli elicotteri di soccorso: ho così armato un albero di fortuna con i pezzi rimasti e sono arrivato in Spagna dove sono praticamente collassato sia per la forte emozione di aver riportato la barca ma anche per l’ estrema delusione sportiva e umana.
Mi sentivo a pezzi e “la botta” è stata così forte che avevo paura di tornare in mare a navigare: cosa che ho fatto “obbligato a calci nel sedere” nel giugno 2016, quando vinsi la Giraglia Rolex con una forte tempesta tra la Corsica e Genova… In effetti serviva proprio una “spintarella”, perché ero proprio a “terra”, che anche in questa occasione arrivò dalla Marina Militare.
Quale è stato il momento più brillante della tua carriera?
Ritengo sia necessario distinguerle a seconda del fatto di averle vissute singolarmente, in coppia o in team.
Sicuramente le 4 traversate oceaniche in solitario sul MiniTransat: un guscio di resina di sei metri a velocità folli, tralasciando vittorie e podi, in queste manifestazioni la componente avventura c’è e si vive per 25 giorni di totale solitudine in mezzo al rude ed incontaminato oceano Atlantico.
In doppio, le vittorie a ripetizione nel circuito “Nastro Rosa Circumnavigando l’Italia” con i tecnologici Figaro3Foil, tra cui 3° al Campionato Europeo Doppio Mixed Offshore e 2° al mondiale ( in coppia con la comasca Giovanna Valsecchi, anche lei Gruppo Sportivo Marina Militare che ha iniziato ad andare in barca proprio all’aval-cdv di Gravedona).
In equipaggio, il podio alla Ocean Race con una squadra internazionale giovane, un mix tra esperienza e spensieratezza, lanciati a cannone in oceano sempre a tirare e limare su ogni cosa per la massima velocità: come uno sprint in pista ovale che non finiva mai!
Quale è stato il momento più divertente della tua carriera?
Nel dire alla gente, con il mio curriculum da navigatore oceanico, che vado al lago ad allenarmi… E vedere le loro facce che ridono! Appena posso vado a Gravedona o comunque sul lago di Como perché è un bel posto dove poter fare tutti gli sport di fatica acquatici e lungo lago (corsa, trail, mtb) ma soprattutto per praticare la nuova disciplina del wing foil che è molto esigente dal punto di vista fisico, di concentrazione e di assetto nell’intuire i cambiamenti del vento e delle onde: quindi utilissima in oceano! E fa molto ridere perché lago e oceano sembrano distanti anni luce. Inoltre proprio con il wingfoil sotto il sole, il vento e le cadute a ripetizione testo occhiali, mascherine, caschetti che poi uso in gara: quando caschi sparato in acqua a 10 metri, se riemergi tutto intero e con gli occhiali al loro posto, vuol dire che è il modello giusto a prova di oceano!
Quali sono i consigli che daresti ad un giovane che intende seguire i tuoi passi sotto il punto di vista della tua carriera sportiva?
Credere nei sogni, inseguirli con tenacia e sudore, ma soprattutto continuare a studiare parallelamente agli allenamenti e portarsi i libri nelle trasferte sul pulmino: perché oggi lo sport non è solo cuore e talento! Cogliere ogni occasione per fare esperienza con chiunque anche da gregario o sul gommone mentre gli altri si allenano: oggi ci sono i numeri, i video, la tecnologia e bisogna essere completi con un background che ti permetta di interagire con i tecnici e le squadre. Con l’Istituto Nautico ho imparato a navigare, con l’Ingegneria Nautica ho imparato a progettare e con il Master in Yacht Design ho imparato a modificare, settare, sviluppare e migliorare.
Lo sport è anche questo perchè ti insegna a vivere e crescere: non solo agonismo ma anche formazione!
Spostiamo le lancette dell'orologio in avanti di 10 anni: chi sarai? Cosa starai facendo? In che veste ti immagini?
La vela permette più di altri sport di rimanere in prima linea: a bordo nelle competizioni in equipaggio ma anche a terra, di supporto. Non dimenticando ruoli di sviluppo tecnico in inverno e fasi progettuali. Anche se l’emozione di trasmettere la passione, i valori, il rispetto a ragazzi giovani e in crescita è un qualcosa di non confrontabile emotivamente.
Ti và di condividere con noi il tuo più grande sogno a livello sportivo e a livello personale?
Sportivamente, sognando ad occhi aperti, direi la Coppa America… Ma solo con gli Italiani di Luna Rossa!
Professionalmente, crescere in Marina Militare e continuare a fare della mia passione per il mare, la mia professione così da far gareggiare e crescere nuovi marinai, pronti ad affrontare le sfide della vita con la tenacia di chi insegue medaglie!
9. Quale è il tuo articolo preferito di Salice? Ci spieghi il perché di questa preferenza?
“Conditio sine qua non” partire per ogni avventura mare o terra, lago o oceano, acqua o neve con un occhiale Salice ma anche con una protezione (per il wing foil utilizzo il caschetto EAGLE BIANCO che scelgo, se posso, anche in regata, sebbene non in alcune competizioni il peso e lo spazio sia limitatissimo) e con il tricolore ben visibile!
In solitario usavo il 342 Blu con tricolore perché compatto, avvolgente e robusto.
In doppio, sui Figaro3Foil e in Ocean Race, essendo le barche molto più velici bisogna passare molto tempo a studiare la rotta e traiettorie continuamente giorno e notte sia sulle carte nautiche che sugli strumenti e quindi, ahimè, ho necessità di una correzione.
Ora uso il modello 019 colore nero con il tricolore come unico occhiale giorno/notte e con le astine avvolgenti perché una montatura standard, con i colpi di mare, le brusche accelerazioni e i movimenti anaerobici sulle manovelle, sarebbe immediatamente sbalzato. Ho poi scoperto che lo posso tenere in testa mentre riposo nei brevi turni da 30 minuti e poi lo infilo la muta stagna con il collo in lattice cosi risparmio tempo ed entro subito in turno.
Porto due montature per le lunghe Navigazioni “just in case” che le lenti sono intercambiabili
Per il wingfoil, ma anche per queste nuove attività, sto provando una montatura più ampia che a forte velocità e muovendo sempre la testa per guardare attorno ( rispetto a chi timona fissando sempre la prora) ho necessità di maggiore protezione… Anche se è dura cambiare un occhiale con cui hai condiviso migliaia di miglia ma anche sogni, emozioni, paure e lacrime di gioia!
News
SEMPRE BEI RISULTATI DALLA BICI DA STRADA, VELA, MTB E MOTO D’ACQUA!
Concluso il Giro d’Italia Next Gen, comunichiamo il 2° posto ottenuto nella quarta tappa del nostro testimonial Nicolò Pizzi del Team Technipes #InEmiliaRomagna. (foto Massimo Paolone/LaPresse - da ufficio stampa... Leggi tutto
SALICE VINCE ANCHE NEL WING FOIL E NEL BEACH VOLLEY!
Vittoria di Massimo Stano in Slovacchia in una delle tappe Silver del World Race Walking Tour di Marcia. Primo e secondo posto poi nella Trail Top Dolomites, gara di 50 Km con 2800 d+ svoltasi a Pinzolo (TN): a po... Leggi tutto
CICLISMO E MTB: PODI E VITTORIE
Bella prova del nostro Testimonial Joel Philippot nella gara di MTB valida per la Coppa Italia giovani svoltasi in Sardegna: per lui secondo posto che conferma una costante crescita. Vittoria nel ciclismo su strada pe... Leggi tutto
Ultimi Modelli
OCCHIALE 031 VISION
031 VISION è un occhiale sportivo con il nasello regolabile e doppia lente sferica monofocale in base 8. Nella parte inferiore della lente sono presenti lunette graduate con correzioni di +1,5/+2/+2,5/+3 diottrie. Opzione questa che permette di risolvere l’inconveniente di quegli atleti che, pur non avendo problemi di vista legati ad una visione da lontano, faticano a mettere a fuoco da vicino come le scritt ... Leggi tutto
OCCHIALE 031
031 è un occhiale sportivo a due lenti sferiche base 8 e con il nasello in gomma regolabile. La montatura minimale pone in risalto le aste disegnate per essere solide, leggere e che per buona parte risultano cave, così da agevolare il passaggio d’aria sulle lenti ed evitare fastidiose condizioni d’appannamento. Le aste ospitano il logo 3D “SALICE”. La montatura è stampata in Grilamid mentre le parti a ... Leggi tutto
OCCHIALE 860
860 di Salice si propone come l’occhiale ideale per la vita di tutti i giorni, per i viaggi, per le attività sportive meno tecniche ma anche per essere indossato nel dopo gara. Il modello è pensato per i volti femminili o i volti maschili più minuti. La montatura squadrata e lineare, tanto elegante quanto sportiva, ospita lenti polarizzate specchiate: garanzia di una visione ottimale e d’una corretta p ... Leggi tutto
Tecnologia Lenti
Lente HC ad Alto Contrasto
La luce che filtra nell’occhio umano è ripartita in spettro visibile, nelle lunghezze d’onda comprese tra 380 e 780 nm, e spettro non visibile, che include la luce nel campo dell’ultravioletto (luce UV) e nel campo dell’infrarosso (luce IR). La componente blu della luce tra 380 e 500 nm è anche nota come luce visibile ad alta energia (HEV – High- Energy Visibile light). Le lenti con filtro per la luce blu suscitano in coloro che le indossano una “sensazione” dovuta all’effetto delle componenti chimiche e degli ossidi utilizzati nelle tinture e nei rivestimenti colorati. Questo trattamento stimola le cellule recettrici della retina creando appunto una sensazione a livello cerebrale per ciascun specifico colore della lente. I colori sono visti come “pop” e si adattano ad ogni tipo di attivita’ sportiva e non. In particolare, i colori rosso, verde e giallo riescono a filtrare attraverso la lente trattata creando maggior contrasto, una migliore separazione dei colori visibili e un maggior senso di profondità. Il risultato garantisce reazioni più veloci e prestazioni migliori per coloro che le indossano.
Lente Fotocromatica
Le lenti fotocromatiche contengono sostanze sensibili ai raggi UV che modificano la propria struttura chimica in base all’intensità della luce. La lente ha un colore di base chiaro che diventa più scuro quando la luce solare è più intensa, per ritornare rapidamente al colore iniziale quando la luce diminuisce. Questa tecnologia permette di indossare sempre gli occhiali passando da zone d’ombra a zone particolarmente luminose e viceversa. I colori disponibili sono CRX bronzo e fumo (passaggio di categoria da 1 a 3) disponibile sui modelli 019 – 005 ; bronzo ( passaggio di categoria da 2 a 4 ) sui modelli 59G-008 – 007 e trasparente (passaggio di categoria da 0 a 2 )sul modello 838.
Via Suganappa 10, 22015,
Gravedona ed Uniti, Como, Italy
Tel. +39 0344 85224
salice@saliceocchiali.it
P.IVA IT 00232090134
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